2023 HELP KIT: kit di sopravvivenza per un anno difficile
Le festività natalizie sono l’occasione per realizzare gadget promozionali che parlano di noi. Quest’anno Arti Grafiche La Torre ha realizzato, per i propri clienti, un pack personalizzato pensato per essere un antidoto alle difficoltà che riserverà il nuovo anno.
Nove step progressivi, uno per ogni grado di difficoltà. La sinergia tra i 9 dispositivi restituisce, a chi ne fa uso, un gratificante senso di libertà. Ogni prodotto previene e contrasta gli effetti catastrofici dell’anno in corso e inocula una rinnovata attitudine ad affrontare il 2023 con il giusto piglio.
Lo storytelling della scatola utilizza grafica e termini legati alla fantascienza, come se i mondi e le tecnologie ultraterrestri fossero in grado di aiutare l’essere umano a riscattarsi dalle difficoltà terrene.
Di seguito puoi trovare un glossario dei termini utilizzati in questa narrazione. L’uso che ne abbiamo fatto, ovviamente non è letterale, ma d’ispirazione, evocativo.
- ALEPH: dispositivo hardware dalla capacità di memorizzazione teoricamente infinita.
- ANTIGRAVITÀ: dispositivo in grado di nullificare localmente la forza di gravità.
- BIG CRUNCH: nome dato alla singolarità che si originerà alla fine dei tempi di un ipotetico universo che, terminata la propria espansione, collassa su sè stesso. È l’opposto del Big Bang.
- DISTOPICO: caratteristica di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi.
- ENERGIA DI PUNTO ZERO: l’energia rimasta in un determinato volume di spazio dopo che la materia e la radiazione sono state rimosse. Usata come carburante da appositi motori di navi spaziali.
- ESP: acronimo di ExtraSensory Perception, percezioni extrasensoriali, percezioni recondite, scientificamente inspiegabili, che permettono all’essere vivente che le possiede di acquisire delle specifiche informazioni senza utilizzare i naturali apparati sensoriali.
- FRONTIERA SELVAGGIA: la visione romantica del mito della Frontiera (un luogo lontano e sperduto, incontaminato nel quale l’umanità avrebbe trovato un posto dove costruire un futuro migliore) originario del genere western, è stato ibridato con le tematiche della conquista spaziale e dell’avanzamento tecnologico.
- GRAN NUBE DI MAGELLANO: è una galassia nana, probabilmente satellite della Via Lattea, e la più grande delle due Nubi di Magellano. Data la sua relativamente breve distanza di soli 160 000 anni-luce, è la galassia più vicina alla Via Lattea dopo la Nana Ellittica del Cane Maggiore (42 000 al) e quella del Sagittario (52 000 al), quest’ultima posta dalla parte opposta del centro galattico rispetto al sistema solare. La Grande Nube di Magellano ha una massa equivalente a circa 10 miliardi di volte quella del Sole (1010 masse solari), pari a circa un decimo della massa della Via Lattea, ossia circa 20 miliardi di stelle; ha un diametro di circa 14 000 anni-luce. È visibile a occhio nudo come un debole oggetto nel cielo notturno dell’emisfero australe della Terra, al confine tra le costellazioni del Dorado e della Mensa. È chiamata così in onore di Ferdinando Magellano che la osservò nel suo viaggio di circumnavigazione terrestre.
- HOLOFILTER: filtro olografico. Dispositivo impiegato per celare la reale identità di una persona o di un essere vivente durante le comunicazioni a distanza che richiedono un contatto visivo.
- ICARUS MACS J1149+2223 LENSED STAR 1: chiamata anche Icarus è una stella supergigante blu facente parte della costellazione del Leone. Distante 9 miliardi di anni luce, fino alla scoperta di Earendel, avvenuta nel marzo 2022, è stata la stella più lontana conosciuta e la sua luce risale a 4,4 miliardi di anni dal Big Bang. È stata scoperta nell’aprile 2018 grazie al fenomeno della lente gravitazionale ( corpo celeste che, per la massa elevatissima, esercita una forza di gravità tale da deviare la luce che gli passa accanto).
- IDROPONICO: caratteristico della scienza Idroponica che si occupa della crescita dei vegetali in particolari soluzioni nutrienti poste in vasche sterili anzichè nel suolo.
- IPERSPAZIO: termine matematico introdotto nella letteratura matematica da Arthur Cayley nel 1867 con cui si designa in genere uno spazio avente un numero di dimensioni geometriche superiore alle 3 dimensioni dello spazio fisico: lo stesso spazio-tempo corrisponde ad un iperspazio a 4 dimensioni. Il termine è stato utilizzato anche nella narrativa fantascientifica come un artificio per poter aggirare il limite della velocità della luce nel comune spazio tridimensionale, e poter così effettuare un viaggio interstellare più veloce della luce, tipicamente a bordo di un’astronave.
- LINEA TEMPORALE: uno dei possibili insiemi degli eventi, passati e futuri, di un determinato universo. Secondo alcune ipotesi, supponendo che le linee temporali di ogni universo ammissibile siano infinite, sarebbe teoricamente possibile viaggiare attraverso queste direttrici “saltando” tra i differenti percorsi temporali; tuttavia sarebbe negata la possibilità di muoversi avanti e indietro sulla stessa ramificazione per evitare paradossi.
- JUPITER BRAIN: tipico esempio di Intelligenza Concentrata di immane livello, di origine terrestre o aliena. È una gigantesca mente artificiale con dimensioni e massa pari a quelle di un pianeta. Secondo certe teorie, questa entità può essere creata diffondendo nanomacchine autoriproducenti opportunamente programmate nell’atmosfera del pianeta Giove.
- MAGLOCK: meccanismo elettromagnetico di connessione fra due diversi componenti di una stessa struttura.
- OLOGRAMMA: figura tridimensionale generata da un laser secondo un preciso pattern.
- PORTALE: un portale, o porta spaziotemporale, è un artificio della narrativa fantastico avventurosa che permette lo spostamento immediato dei personaggi fra due siti fra loro distanti nello spazio, nel tempo o in altre realtà, al fine di giustificare il repentino passaggio ad un’ambientazione remota e/o fantastica a piacere.
- PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE: regola fondamentale della meccanica quantistica dal fisico tedesco Werner Karl Heisenberg, che afferma: «non è possibile conoscere simultaneamente posizione e quantità di moto di un dato oggetto con precisione arbitraria»: l’universo non esiste in forma deterministica, ma piuttosto come un insieme di probabilità.
- PRINCIPIO DI UNIFORMITÀ: ipotesi secondo la quale le leggi della natura scoperte sulla Terra sono applicabili in tutto il resto dell’universo.
- PROPULSIONE A CURVATURA: tipo di propulsione presente in alcune navi spaziali che permette di viaggiare a velocità superiori a quelle della luce. L’enorme energia necessaria per tale scopo è fornita da reattori dentro ai quali avviene una reazione controllata tra materia e antimateria. Questa propulsione agisce distorcendo lo spazio-tempo intorno alla nave spaziale che viene avvolta in una “bolla” consentendole di scivolare sulle onde spaziotemporali create dall’alterazione stessa.
- PROTOPLASMA: sostanza vivente attiva all’interno delle cellule il cui stato può passare reversibilmente da colloidale a gel.
- QUANTICO: in fisica, detto di proprietà di un sistema, o di un fenomeno, descritti in base alla teoria dei quanti: quantità fisiche come l’energia non possono essere scambiate in modo continuo ma attraverso ‘pacchetti’ (quanti); un sistema può pertanto possedere valori di energia specifici, e non illimitati come invece sostenevano le leggi della fisica classica.
- QUBIT: Quantum bit, singola unità di informazione quantistica che contiene come valore zero e uno allo stesso tempo, memorizzando simultaneamente i due stati: in questo modo i tempi di elaborazione diminuiscono in maniera drastica a favore dell’enorme potenza computazionale che sta alla base dei computer quantici.
- RAGGI B: generici raggi di luce emessi da una qualsiasi sorgente luminosa, in origine chiamati C-Beams. Famosa la citazione nel film Blade Runner (1982) del replicante Roy Batty, nel suo monologo finale: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste
immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.» - SCRAMBLER: generica apparecchiatura in grado di creare uno specifico tipo di interferenza (radio, elettronica, magnetica, sonora, digitale, ecc.).
- SMATERIALIZZAZIONE: risultato dello smaterializzarsi. Perdere la materialità, liberarsi da ogni rapporto con la realtà materiale
- STARGATE: dispositivo immaginario presente nell’universo fantascientifico nato nel 1994 dal film Stargate di Roland Emmerich che permette di collegare in maniera quasi istantanea due punti dello spazio.
- TELETRASPORTO: processo di trasporto istantaneo della materia attraverso lo spazio da un luogo all’altro.
- UPLIFT: 1 – Elevazione biologica: alterare la biologia di una specie vivente, generalmente attraverso l’uso dell’ingegneria genetica, per aumentarne l’intelligenza; 2 – Elevazione culturale: intervento di civiltà più avanzate nei processi evolutivi di razze meno sviluppate in modo tale da velocizzarne il progresso scientifico, intellettuale o spirituale.
- VIA LATTEA: galassia a spirale barrata a cui appartiene il nostro sistema solare: è composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra da cui si dipartono i bracci di spirale che seguono un andamento logaritmico.
- ZENIT: il punto della sfera celeste sopra la testa dell’osservatore; il suo opposto è chiamato Nadir.
Alcune definizioni sono state tratte da https://leparoledellafantascienza.wordpress.com/





La scelta del materiale più adatto è di fondamentale importanza e fa la differenza: i progetti di packaging che arrivano in azienda per essere prodotti hanno un design unico ed avvincente, un vero e proprio claim comunicativo che diventa tanto più credibile quanto più vengono rispettate le caratteristiche tecniche di resa emotiva oltre che di macchinabilità e maneggevolezza: un cartoncino sostenibile piuttosto che uno laminato, una grammatura che consenta una piega più agevole, un’incartamento e una fibra che facilitino la fustellatura sono elementi da tenere in considerazione per il risultato finale e la valutazione dei costi.
Il passo successivo è la realizzazione della fustella, che si avvale del prezioso know-how di chi la realizza e di chi la commissiona. Lo sviluppo sul foglio di stampa per ottimizzare le rese e ridurre gli sprechi, la superficie di pulitura, gli incastri, gli smussi, le tacche di trascinamento e le punzonature, ma anche i filetti, gli strappi, i tasselli e tutti gli elementi che concorrono ad agevolare le operazioni di fustellatura contribuiscono alla creazione di prodotti di qualità.
Gli interventi di prestampa sono necessari per rendere conformi i file per la stampa. Questo perché spesso si tratta di file elaborati dal punto di vista creativo, ma che tecnicamente non possiedono le caratteristiche ideali per essere messi in macchina: tracciati di fustella non in sovrastampa, file senza abbondanze, neri in quadricromia, trapping non attribuiti, Pantoni non convertiti, bianchi in sovrastampa, font non fornite, pdf in bassa risoluzione. Sul foglio di stampa vanno poi inseriti tutti i segni utili per una corretta messa in macchina: la scala, la pinza, la squadra, i crocini, le indicazioni di lastra e lavoro, i riferimenti di allungamento carta, gli scarichi colore, i riferimenti di fustella e i polimeri di verniciatura. La mancata attenzione a tutte queste variabili porta alla realizzazione di prodotti sbagliati, a fermi macchina che dilungano le tempistiche e alla necessità di correggere errori e trovare soluzioni in tempi brevissimi.
La realizzazione delle lastre per il Computer to Plate (CTP) è un’altra fase che necessita della massima attenzione. Montare un pack, generare un pdf idoneo al flusso di lavoro, produrre una prova di stampa certificata e una bozza cartacea conforme sono procedure per attivare i controlli di qualità. Allo stesso modo rispettare i protocolli di gestione degli strumenti favorisce il contenimento degli errori: la linearizzazione di output delle lastre per adeguare la risposta del colore alle variabili, la curva di calibrazione in grado di compensare le variazioni dei parametri relativi alla messa in macchina, la verifica dei liquidi di sviluppo, la misurazione dei retini col densitometro, sono operazioni che influiscono in modo rilevante sulla buona riuscita del prodotto finale.
Una volta impostati e verificati questi elementi si può passare alla fase di stampa, il momento in cui tutte le fasi precedenti prendono forma e si armonizzano per dare vita al foglio stampato. Questo processo deve essere eseguito con la massima cura e precisione: dalla regolazione del mettifoglio, dei calamai d’inchiostrazione, dei rulli di bagnatura e porta-caucciù e dei cilindri di contropressione alle misurazioni di scala, ai controlli di registro, alle valutazioni di allargamento carta, di copertura degli inchiostri, all’uso di colori e vernici sostenibili, fino all’asciugatura, alla controstampa, alle volture e alla bancalizzazione.
Dopo la fase di stampa, il packaging può essere sottoposto a lavorazioni speciali, come rilievo, laminatura, plastificatura, verniciatura UV o finestratura, che dipendono dal grado di accuratezza con cui vengono passate le informazioni ai fornitori, dalla corretta manutenzione dei clichés, dalla precisione delle pellicole di posizionamento e dalla costanza delle procedure di verifica e controllo.
Il packaging prende poi forma grazie al processo di fustellatura. Lame di taglio, mezzo taglio, cordone e filetto vengono assemblate su una tavola di legno che prende il nome di fustella. Questa viene montata su una sofisticata macchina fustellatrice piana automatica che, attraverso processi in linea ad elevata automazione, taglia la sagoma dal foglio stampato, garantisce un processo continuo in grado di minimizzare gli errori, ottimizza la velocità di produzione e consente l’estrazione degli sfridi di lavorazione. L’operatore in questa fase verifica costantemente la centratura del risultato realizzando test a campione di quanto fustellato.
Nella fase di confezione del pack le sagome fustellate passano in una macchina piega-incolla che compone la scatola in modalità piana in modo che possa essere riposta in pack secondari per la consegna. Durante questo processo l’attenzione e la verifica del packaging devono essere costanti e precisi: l’utilizzo della colla corretta e in giusta quantità, l’ordine di piegatura delle falde, il fattore trascinamento, il numero di pezzi per imballo, gli imballi per bancale e i riferimenti per la logistica sono aspetti sottoposti a continua verifica per garantire la qualità e la perfetta riuscita del packaging.















