2023 HELP KIT: kit di sopravvivenza per un anno difficile

Le festività natalizie sono l’occasione per realizzare gadget promozionali che parlano di noi. Quest’anno Arti Grafiche La Torre ha realizzato, per i propri clienti, un pack personalizzato pensato per essere un antidoto alle difficoltà che riserverà il nuovo anno.

Nove step progressivi, uno per ogni grado di difficoltà. La sinergia tra i 9 dispositivi restituisce, a chi ne fa uso, un gratificante senso di libertà. Ogni prodotto previene e contrasta gli effetti catastrofici dell’anno in corso e inocula una rinnovata attitudine ad affrontare il 2023 con il giusto piglio.

Lo storytelling della scatola utilizza grafica e termini legati alla fantascienza, come se i mondi e le tecnologie ultraterrestri fossero in grado di aiutare l’essere umano a riscattarsi dalle difficoltà terrene.

Di seguito puoi trovare un glossario dei termini utilizzati in questa narrazione. L’uso che ne abbiamo fatto, ovviamente non è letterale, ma d’ispirazione, evocativo.

  • ALEPH: dispositivo hardware dalla capacità di memorizzazione teoricamente infinita.
  • ANTIGRAVITÀ: dispositivo in grado di nullificare localmente la forza di gravità.
  • BIG CRUNCH: nome dato alla singolarità che si originerà alla fine dei tempi di un ipotetico universo che, terminata la propria espansione, collassa su sè stesso. È l’opposto del Big Bang.
  • DISTOPICO: caratteristica di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi.
  • ENERGIA DI PUNTO ZERO: l’energia rimasta in un determinato volume di spazio dopo che la materia e la radiazione sono state rimosse. Usata come carburante da appositi motori di navi spaziali.
  • ESP: acronimo di ExtraSensory Perception, percezioni extrasensoriali, percezioni recondite, scientificamente inspiegabili, che permettono all’essere vivente che le possiede di acquisire delle specifiche informazioni senza utilizzare i naturali apparati sensoriali.
  • FRONTIERA SELVAGGIA: la visione romantica del mito della Frontiera (un luogo lontano e sperduto, incontaminato nel quale l’umanità avrebbe trovato un posto dove costruire un futuro migliore) originario del genere western, è stato ibridato con le tematiche della conquista spaziale e dell’avanzamento tecnologico.
  • GRAN NUBE DI MAGELLANO: è una galassia nana, probabilmente satellite della Via Lattea, e la più grande delle due Nubi di Magellano. Data la sua relativamente breve distanza di soli 160 000 anni-luce, è la galassia più vicina alla Via Lattea dopo la Nana Ellittica del Cane Maggiore (42 000 al) e quella del Sagittario (52 000 al), quest’ultima posta dalla parte opposta del centro galattico rispetto al sistema solare. La Grande Nube di Magellano ha una massa equivalente a circa 10 miliardi di volte quella del Sole (1010 masse solari), pari a circa un decimo della massa della Via Lattea, ossia circa 20 miliardi di stelle; ha un diametro di circa 14 000 anni-luce. È visibile a occhio nudo come un debole oggetto nel cielo notturno dell’emisfero australe della Terra, al confine tra le costellazioni del Dorado e della Mensa. È chiamata così in onore di Ferdinando Magellano che la osservò nel suo viaggio di circumnavigazione terrestre.
  • HOLOFILTER: filtro olografico. Dispositivo impiegato per celare la reale identità di una persona o di un essere vivente durante le comunicazioni a distanza che richiedono un contatto visivo.
  • ICARUS MACS J1149+2223 LENSED STAR 1: chiamata anche Icarus è una stella supergigante blu facente parte della costellazione del Leone. Distante 9 miliardi di anni luce, fino alla scoperta di Earendel, avvenuta nel marzo 2022, è stata la stella più lontana conosciuta e la sua luce risale a 4,4 miliardi di anni dal Big Bang. È stata scoperta nell’aprile 2018 grazie al fenomeno della lente gravitazionale ( corpo celeste che, per la massa elevatissima, esercita una forza di gravità tale da deviare la luce che gli passa accanto).
  • IDROPONICO: caratteristico della scienza Idroponica che si occupa della crescita dei vegetali in particolari soluzioni nutrienti poste in vasche sterili anzichè nel suolo.
  • IPERSPAZIO: termine matematico introdotto nella letteratura matematica da Arthur Cayley nel 1867 con cui si designa in genere uno spazio avente un numero di dimensioni geometriche superiore alle 3 dimensioni dello spazio fisico: lo stesso spazio-tempo corrisponde ad un iperspazio a 4 dimensioni. Il termine è stato utilizzato anche nella narrativa fantascientifica come un artificio per poter aggirare il limite della velocità della luce nel comune spazio tridimensionale, e poter così effettuare un viaggio interstellare più veloce della luce, tipicamente a bordo di un’astronave.
  • LINEA TEMPORALE: uno dei possibili insiemi degli eventi, passati e futuri, di un determinato universo. Secondo alcune ipotesi, supponendo che le linee temporali di ogni universo ammissibile siano infinite, sarebbe teoricamente possibile viaggiare attraverso queste direttrici “saltando” tra i differenti percorsi temporali; tuttavia sarebbe negata la possibilità di muoversi avanti e indietro sulla stessa ramificazione per evitare paradossi.
  • JUPITER BRAIN: tipico esempio di Intelligenza Concentrata di immane livello, di origine terrestre o aliena. È una gigantesca mente artificiale con dimensioni e massa pari a quelle di un pianeta. Secondo certe teorie, questa entità può essere creata diffondendo nanomacchine autoriproducenti opportunamente programmate nell’atmosfera del pianeta Giove.
  • MAGLOCK: meccanismo elettromagnetico di connessione fra due diversi componenti di una stessa struttura.
  • OLOGRAMMA: figura tridimensionale generata da un laser secondo un preciso pattern.
  • PORTALE: un portale, o porta spaziotemporale, è un artificio della narrativa fantastico avventurosa che permette lo spostamento immediato dei personaggi fra due siti fra loro distanti nello spazio, nel tempo o in altre realtà, al fine di giustificare il repentino passaggio ad un’ambientazione remota e/o fantastica a piacere.
  • PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE: regola fondamentale della meccanica quantistica dal fisico tedesco Werner Karl Heisenberg, che afferma: «non è possibile conoscere simultaneamente posizione e quantità di moto di un dato oggetto con precisione arbitraria»: l’universo non esiste in forma deterministica, ma piuttosto come un insieme di probabilità.
  • PRINCIPIO DI UNIFORMITÀ: ipotesi secondo la quale le leggi della natura scoperte sulla Terra sono applicabili in tutto il resto dell’universo.
  • PROPULSIONE A CURVATURA: tipo di propulsione presente in alcune navi spaziali che permette di viaggiare a velocità superiori a quelle della luce. L’enorme energia necessaria per tale scopo è fornita da reattori dentro ai quali avviene una reazione controllata tra materia e antimateria. Questa propulsione agisce distorcendo lo spazio-tempo intorno alla nave spaziale che viene avvolta in una “bolla” consentendole di scivolare sulle onde spaziotemporali create dall’alterazione stessa.
  • PROTOPLASMA: sostanza vivente attiva all’interno delle cellule il cui stato può passare reversibilmente da colloidale a gel.
  • QUANTICO: in fisica, detto di proprietà di un sistema, o di un fenomeno, descritti in base alla teoria dei quanti: quantità fisiche come l’energia non possono essere scambiate in modo continuo ma attraverso ‘pacchetti’ (quanti); un sistema può pertanto possedere valori di energia specifici, e non illimitati come invece sostenevano le leggi della fisica classica.
  • QUBIT: Quantum bit, singola unità di informazione quantistica che contiene come valore zero e uno allo stesso tempo, memorizzando simultaneamente i due stati: in questo modo i tempi di elaborazione diminuiscono in maniera drastica a favore dell’enorme potenza computazionale che sta alla base dei computer quantici.
  • RAGGI B: generici raggi di luce emessi da una qualsiasi sorgente luminosa, in origine chiamati C-Beams. Famosa la citazione nel film Blade Runner (1982) del replicante Roy Batty, nel suo monologo finale: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste
    immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»
  • SCRAMBLER: generica apparecchiatura in grado di creare uno specifico tipo di interferenza (radio, elettronica, magnetica, sonora, digitale, ecc.).
  • SMATERIALIZZAZIONE: risultato dello smaterializzarsi. Perdere la materialità, liberarsi da ogni rapporto con la realtà materiale
  • STARGATE: dispositivo immaginario presente nell’universo fantascientifico nato nel 1994 dal film Stargate di Roland Emmerich che permette di collegare in maniera quasi istantanea due punti dello spazio.
  • TELETRASPORTO: processo di trasporto istantaneo della materia attraverso lo spazio da un luogo all’altro.
  • UPLIFT: 1 – Elevazione biologica: alterare la biologia di una specie vivente, generalmente attraverso l’uso dell’ingegneria genetica, per aumentarne l’intelligenza; 2 – Elevazione culturale: intervento di civiltà più avanzate nei processi evolutivi di razze meno sviluppate in modo tale da velocizzarne il progresso scientifico, intellettuale o spirituale.
  • VIA LATTEA: galassia a spirale barrata a cui appartiene il nostro sistema solare: è composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra da cui si dipartono i bracci di spirale che seguono un andamento logaritmico.
  • ZENIT: il punto della sfera celeste sopra la testa dell’osservatore; il suo opposto è chiamato Nadir.

Alcune definizioni sono state tratte da https://leparoledellafantascienza.wordpress.com/

Cos’è l’immagine coordinata aziendale

L’immagine coordinata aziendale comprende i loghi, i colori e i caratteri utilizzati nei materiali di marketing, nella segnaletica e in altre comunicazioni.

L’immagine aziendale è un processo che aiuta le aziende a identificare l’identità del proprio marchio, a determinare il modo in cui dovrebbe essere espressa e quindi a utilizzare queste informazioni per creare un’esperienza visiva coerente in tutti i punti di contatto con i clienti.

La produzione dell’identità aziendale implica la creazione o l’aggiornamento di attività a sostegno del marchio. Questo può includere loghi, palette di colori, caratteri tipografici e altri elementi di design che vengono utilizzati per creare materiali stampati come brochure, biglietti da visita e simulazioni di packaging.

Progettare l’immagine coordinata

L’identità aziendale comprende elementi come il branding, i loghi, le palette di colori, la tipografia e altri elementi di design grafico. L’obiettivo di questi elementi è quello di rappresentare la vostra azienda in un modo che abbia senso per il vostro settore e che risuoni con i consumatori.

Quando si tratta di progettare o aggiornare l’identità aziendale, le fasi da seguire sono molteplici:

1) Ricercare le tendenze del design nel vostro settore e decidere il tipo di look o di atmosfera più adatto a voi.

2) Creare una strategia per l’utilizzo dello stile di design in tutti i materiali di marketing (materiale stampato, post sui social media, ecc.).

3) Creare il design vero e proprio! Questo potrebbe includere tutto, dal design del logo ai biglietti da visita, fino alle linee guida per il marchio.

Nel mondo aziendale di oggi, è essenziale che le aziende abbiano un’immagine riconoscibile. Il marchio aziendale rappresenta i prodotti e i servizi dell’azienda, nonché i suoi valori. L’immagine aziendale è ciò che il pubblico vede quando pensa alla vostra azienda. È importante capire che l’identità aziendale non è solo un logo o uno slogan: è ciò che rende la vostra azienda unica rispetto a tutte le altre.

Il processo di creazione di un’identità aziendale inizia con la ricerca e la strategia. È necessario sapere chi è il vostro pubblico di riferimento e cosa vuole da voi prima di poter iniziare a creare un’immagine che risuoni con loro. Una volta stabilito ciò, si può passare allo sviluppo di una strategia di marca che guiderà i vostri sforzi di marketing per raggiungere questi potenziali clienti.

E’ il momento di essere creativi! Iniziate con la scelta di un logo e di uno schema di colori appropriati per la vostra azienda; poi è il momento di fare qualche sessione di brainstorming con i membri del vostro team. Pensate a ciò che rende la vostra azienda diversa da altre simili sul mercato: cosa spingerebbe qualcuno a scegliere voi piuttosto che qualcun altro?

AG La Torre: realizzazione di coordinati aziendali

Un design accattivante è più di una semplice immagine: trasmette il messaggio che la vostra azienda tiene al suo aspetto e alla sua immagine. Ecco perché è così importante avere prodotti coordinati aziendali che si adattino perfettamente tra loro, come blocchi da tavolo e biglietti da visita con la stessa combinazione di colori o lo stesso logo.

Noi di AG La Torre ci occupiamo di realizzare i vostri coordinati aziendali, personalizzabili, coordinabili e sostenibili. Per avere maggiori informazioni sui diversi coordinati aziendali realizzati da Arti Grafiche La Torre, non esitare a contattarci! Il nostro staff è sempre a disposizione per consigliarti e guidarti nella scelta delle soluzioni più adatte alle tue esigenze.

L’imballaggio sostenibile è il futuro del packaging?

L’imballaggio sostenibile è diventato oggi una priorità per brand e consumatori, non solo perché ha un impatto ambientale minimo, ma con l’attenzione crescente dei consumatori alla sostenibilità, le aziende che si preoccupano di queste tematiche riescono a distinguersi sul mercato, rendendo di conseguenza i prodotti più attraenti agli occhi di molti consumatori.

L’uso di materiali sostenibili negli imballaggi è una tendenza in crescita, destinata a diventare ancora più popolare man mano che i consumatori attenti all’ambiente e alla sostenibilità aumentano. Gli imballaggi sostenibili possono anche essere utilizzati per aumentare il riconoscimento del marchio e rafforzare la fedeltà.

L’imballaggio sostenibile è, quindi, il presente ed il futuro della vendita al dettaglio.

Packaging innovativo e sostenibile: come realizzarlo?

Innovazione e sostenibilità sono le chiavi del packaging sostenibile e i marchi ne stanno prendendo atto. Secondo un recente sondaggio, quasi la metà dei consumatori è disposta a pagare di più per un imballaggio sostenibile.

Il packaging green è un imballaggio capace, nel lungo termine, di creare un minor impatto ambientale. Viene definito “green” quando realizzato con materiali riciclati oppure attraverso un uso ridotto di catene logistiche e di produzione; favorendo così il minor rilascio di anidride carbonica nell’atmosfera.

La certificazione di imballaggio sostenibile garantisce che la confezione è realizzata con materiali ecologici che non danneggiano l’ambiente o gli animali durante la produzione o il successivo smaltimento.

Le certificazioni AG La Torre

La scelta ecologica non è più una prerogativa di quei brand che vogliono distinguersi e che hanno un target di nicchia attento a queste tematiche, ma è diventata un’iniziativa condivisa che ci fa sperare in un futuro in cui tutti ci dimostreremo attenti all’ambiente e alla sostenibilità.

Il materiale principale di un packaging che può essere definito ecologico è il cartone, una soluzione d’imballaggio conveniente ed economica. Nonché resistente ed organico, il cartone può essere lavorato secondo le diverse esigenze. Le scatole personalizzate possono essere realizzate in modi differenti, con due o tre strati e possono anche sostenere un peso elevato. Aprire una scatola è sempre una sorpresa! La scatola è un gesto, un momento, un’emozione che può essere personalizzata con dettagli di branding.

AG La Torre si è dimostrata attenta nel corso degli anni a queste tematiche conseguendo diverse certificazioni volte a dimostrare questa cura e attenzione per i prodotti realizzati. Tra le più richieste, la certificazione FSC® – Forest Stewardship Council che attesta l’approvvigionamento responsabile dei materiali provenienti da foreste gestite in modo etico. L’utilizzo del logo FSC® aiuta il consumatore ad assumere decisioni informate sui materiali che sceglie.

Inoltre la certificazione ISO 9001 riconosce all’azienda i requisiti idonei per la gestione della qualità nei processi di lavorazione.

Maggiori informazioni

Per avere maggiori informazioni sui diversi servizi offerti da Arti Grafiche La Torre per la progettazione e realizzazione di packaging, non esitare a contattarci! Il nostro staff è sempre a disposizione per consigliarti e guidarti nella scelta delle soluzioni più adatte alle tue esigenze.

L’esperienza cartotecnica maturata in anni di attività ci ha portato ad affinare i processi produttivi al fine di ottenere i prodotti più consoni alle esigenze di diversi settori. Il valore del packaging di Arti Grafiche La Torre ha come presupposto la consulenza che offriamo: un servizio completo che ci permette di analizzare e studiare le specifiche necessità di ogni cliente e di dare quindi un taglio personalizzato al prodotto fornito.
Il nostro packaging si distingue per l’attenzione alla sostenibilità della carta e delle lavorazioni per tutti i prodotti di cartotecnica, sempre in linea con le ultime evoluzioni del settore e con le nuove richieste del mercato.

Processo di realizzazione del packaging: dalla progettazione alla prestampa

I diversi processi di lavorazione del packaging sono tra loro interconnessi: ogni fase non può dirsi conclusa senza tenere conto della fase precedente e di quella successiva.

Carta-acquerello-300x235 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneLa scelta del materiale più adatto è di fondamentale importanza e fa la differenza: i progetti di packaging che arrivano in azienda per essere prodotti hanno un design unico ed avvincente, un vero e proprio claim comunicativo che diventa tanto più credibile quanto più vengono rispettate le caratteristiche tecniche di resa emotiva oltre che di macchinabilità e maneggevolezza: un cartoncino sostenibile piuttosto che uno laminato, una grammatura che consenta una piega più agevole, un’incartamento e una fibra che facilitino la fustellatura sono elementi da tenere in considerazione per il risultato finale e la valutazione dei costi.

Fustella_Archivio-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneIl passo successivo è la realizzazione della fustella, che si avvale del prezioso know-how di chi la realizza e di chi la commissiona. Lo sviluppo sul foglio di stampa per ottimizzare le rese e ridurre gli sprechi, la superficie di pulitura, gli incastri, gli smussi, le tacche di trascinamento e le punzonature, ma anche i filetti, gli strappi, i tasselli e tutti gli elementi che concorrono ad agevolare le operazioni di fustellatura contribuiscono alla creazione di prodotti di qualità.

Postazione-Mac-300x234 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneGli interventi di prestampa sono necessari per rendere conformi i file per la stampa. Questo perché spesso si tratta di file elaborati dal punto di vista creativo, ma che tecnicamente non possiedono le caratteristiche ideali per essere messi in macchina: tracciati di fustella non in sovrastampa, file senza abbondanze, neri in quadricromia, trapping non attribuiti, Pantoni non convertiti, bianchi in sovrastampa, font non fornite, pdf in bassa risoluzione. Sul foglio di stampa vanno poi inseriti tutti i segni utili per una corretta messa in macchina: la scala, la pinza, la squadra, i crocini, le indicazioni di lastra e lavoro, i riferimenti di allungamento carta, gli scarichi colore, i riferimenti di fustella e i polimeri di verniciatura. La mancata attenzione a tutte queste variabili porta alla realizzazione di prodotti sbagliati, a fermi macchina che dilungano le tempistiche e alla necessità di correggere errori e trovare soluzioni in tempi brevissimi.

Le fasi successive: dalla realizzazione delle lastre alla stampa del packaging

Uscita-lastra-da-sviluppatrice_OK-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneLa realizzazione delle lastre per il Computer to Plate (CTP) è un’altra fase che necessita della massima attenzione. Montare un pack, generare un pdf idoneo al flusso di lavoro, produrre una prova di stampa certificata e una bozza cartacea conforme sono procedure per attivare i controlli di qualità. Allo stesso modo rispettare i protocolli di gestione degli strumenti favorisce il contenimento degli errori: la linearizzazione di output delle lastre per adeguare la risposta del colore alle variabili, la curva di calibrazione in grado di compensare le variazioni dei parametri relativi alla messa in macchina, la verifica dei liquidi di sviluppo, la misurazione dei retini col densitometro, sono operazioni che influiscono in modo rilevante sulla buona riuscita del prodotto finale.

Tommy-alla-macchina-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneUna volta impostati e verificati questi elementi si può passare alla fase di stampa, il momento in cui tutte le fasi precedenti prendono forma e si armonizzano per dare vita al foglio stampato. Questo processo deve essere eseguito con la massima cura e precisione: dalla regolazione del mettifoglio, dei calamai d’inchiostrazione, dei rulli di bagnatura e porta-caucciù e dei cilindri di contropressione alle misurazioni di scala, ai controlli di registro, alle valutazioni di allargamento carta, di copertura degli inchiostri, all’uso di colori e vernici sostenibili, fino all’asciugatura, alla controstampa, alle volture e alla bancalizzazione.

Fasi finali di lavorazione: fustellatura, confezionamento e controllo qualità

Lavorazioni Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazione Lavorazioni-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneDopo la fase di stampa, il packaging può essere sottoposto a lavorazioni speciali, come rilievo, laminatura, plastificatura, verniciatura UV o finestratura, che dipendono dal grado di accuratezza con cui vengono passate le informazioni ai fornitori, dalla corretta manutenzione dei clichés, dalla precisione delle pellicole di posizionamento e dalla costanza delle procedure di verifica e controllo.

Fustella-BOBST-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneIl packaging prende poi forma grazie al processo di fustellatura. Lame di taglio, mezzo taglio, cordone e filetto vengono assemblate su una tavola di legno che prende il nome di fustella. Questa viene montata su una sofisticata macchina fustellatrice piana automatica che, attraverso processi in linea ad elevata automazione, taglia la sagoma dal foglio stampato, garantisce un processo continuo in grado di minimizzare gli errori, ottimizza la velocità di produzione e consente l’estrazione degli sfridi di lavorazione. L’operatore in questa fase verifica costantemente la centratura del risultato realizzando test a campione di quanto fustellato.

Piega-Incolla-300x229 Il valore del packaging: sinergie nel percorso di lavorazioneNella fase di confezione del pack le sagome fustellate passano in una macchina piega-incolla che compone la scatola in modalità piana in modo che possa essere riposta in pack secondari per la consegna. Durante questo processo l’attenzione e la verifica del packaging devono essere costanti e precisi: l’utilizzo della colla corretta e in giusta quantità, l’ordine di piegatura delle falde, il fattore trascinamento, il numero di pezzi per imballo, gli imballi per bancale e i riferimenti per la logistica sono aspetti sottoposti a continua verifica per garantire la qualità e la perfetta riuscita del packaging.

L’ultima fase è quella del controllo qualità, che sancisce che il coordinamento dei diversi processi sia andato a buon fine. Tutti i passaggi correttamente espletati decretano il valore del packaging così come è stato pensato e voluto dal cliente. Al packaging così composto viene attribuito un riferimento che lo rende subito rintracciabile in azienda in caso di successive ristampe.

Per avere maggiori informazioni sui diversi servizi offerti da Arti Grafiche La Torre per la realizzazione di packaging e articoli di cartotecnica, non esitare a contattarci! Il nostro staff è sempre a disposizione per consigliarti e guidarti nella scelta delle soluzioni più adatte alle tue specifiche esigenze.

Servizio di grafica e stampa calendari per aziende

Il calendario, specialmente quando il Natale si avvicina, è ancora uno dei gadget più richiesti dalle aziende. Grazie a un calendario personalizzato, infatti, i nostri clienti potranno non solo avvalersi di un regalo molto apprezzato e funzionale, ma anche promuovere la propria attività per tutto il nuovo anno.

In Arti Grafiche La Torre confezionare calendari personalizzati è un’arte ormai consolidata nel tempo, specialmente se possiamo assecondare le necessità specifiche di chi fruisce dei nostri servizi. Scelta la tipologia di calendario più appropriata, siamo in grado di vestire graficamente il prodotto, di stamparlo sulla carta desiderata e di confezionarlo con la rilegatura più idonea. Verrà poi consegnato in pacchi o scatole ripartiti per un approvvigionamento comodo e veloce.

Tipologie di calendari

Esperta nel settore, la nostra azienda cartotecnica è in grado di produrre diverse tipologie di calendari, standard o personalizzati, che si differenziano per formati, carte, lavorazioni e rilegature:

 

calendario-Olandese-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari olandesi a parete: sono composti da 12 fogli a strappo, personalizzati con listello in testa e asola e realizzati su carta usomano con gli spazi necessari per la segnatura di note a fianco dei giorni.

 

 

 

 

calendario-spiralato-illustrato-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari spiralati da appendere a parete: vengono stampati su carta patinata e riportano foto e grafiche personalizzate con stampa in quadricromia. Qui è possibile avere una copertina di presentazione, un foglio finale per ulteriori informazioni (notizie dell’azienda o del brand presentato) e ripartire l’anno con 1/2/3 mesi per foglio.

 

 

 

Calendario-scrivania-spiralato-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari da scrivania spiralati: sono realizzati per essere appoggiati su un piano e sono costituiti da 7 fogli stampati fronte e retro e piedone di sostegno in cartone. Puoi scegliere come comporli (dimensioni, numero di fogli, colori di stampa, nobilitazioni, colore e forma della spirale, tipologia di carta e cartone). A richiesta vengono forniti in una carpetta personalizzata per potenziarne la resa d’immagine.

 

 

calendario-Fustellato-stampa-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari fustellati: sono prodotti creati ad hoc per stupire, per avere l’esclusiva di un articolo unico. In questo caso basta l’idea: una grafica accattivante valorizzata da carte speciali e nobilitazioni d’effetto, una fustella che genera una forma, pieghe, cordoni e incollature che garantiscono la tenuta, e il nostro capolavoro di cartotecnica fa bella mostra di sé in aziende, case e uffici.

 

 

calendario-Incollato-forato-stampa-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari incollati con foro: hanno dimensioni più modeste, ideali per essere appesi in spazi ristretti. Solitamente vengono realizzati in 12 fogli a strappo con stampa solo sul fronte, grafica personalizzata e stampa in due o quattro colori, incollati in testa e forati.

 

 

 

Calendari-poster_stampa-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

 

Calendari poster personalizzati: su un solo foglio delle dimensioni desiderate (A4, A3, 50×70, 64×88, 70×100) puoi avere tutti i 12 mesi dell’anno con grafica personalizzata e fori o listello per essere appesi.

 

 

 

Calendario-tascabile-stampa-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Calendari tascabili: hanno le dimensioni di un biglietto da visita o di un segnalibro. Si possono portare sempre con sé. Possono essere cartoncini semplici o ripiegati che si rivelano ottimi gadget brandizzati, economici e singolari.

 

 

 

 

calendari-Settimanali-stampa-arti-grafiche-la-torre-180x180 Per non perdere tempo, stampa il tuo calendario personalizzato

Settimanali da scrivania: sono blocchi di 55 fogli incollati in testa e alla base delle dimensioni di cm 49×34, in formato orizzontale il cui spazio è ripartito per ospitare le colonne dei 7 giorni della settimana, con in più tutti i mesi dell’anno corrente e di quello successivo. Utili sulla scrivania per prendere appunti e segnare appuntamenti, sono personalizzabili in tutte le varianti di forma, stampa e grafica.

 

 

Affidandoti a noi per la stampa del tuo prossimo calendario aziendale puoi avere un prodotto che decidi tu come costruire, con il tuo logo, le tue immagini e la tua idea dello scorrere del tempo.

Contattaci per maggiori informazioni e per scegliere il tipo di calendario che vuoi, quanti ne vuoi e dove li vuoi!
Promuovi la tua attività tutto l’anno, realizza il tuo calendario con Arti Grafiche La Torre!

 

Caratteristiche e qualità di differenti finiture per prodotti stampati

La plastificazione e la verniciatura sono due trattamenti degli stampati offset che donano ai prodotti proprietà differenti e per questo devono essere scelte in base alla tipologia di prodotto finito che si vuole ottenere.

Il processo di plastificazione degli stampati: particolarità e tipologie

Esistono brand che nascono patinati: hanno bisogno di mantenere nel tempo questo effetto che li rende evidenti in contesti esclusivi, che raccontano di lusso, tecnologia e modernità. La plastificazione degli stampati, siano essi pack, prodotti editoriali o commerciali, conferisce un aspetto lucido alla vista e liscio al tatto.

Il film protettivo, applicato con particolari lavorazioni al foglio stampato, è una nobilitazione che lo preserva dall’umidità, dallo sporco, dalle impronte e dai graffi. Può essere un film di polipropilene, di poliestere o di pvc il cui utilizzo dipende dalla lavorazione (a caldo o a freddo), dallo spessore e dal materiale accoppiato. Questa finitura rende il prodotto più resistente valorizzandolo per durare più a lungo. Un vero effetto “push up” in termini estetici.

Esistono diversi tipi di plastificazione:

  • plastificazione lucida, il film protettivo conferisce un effetto brillante allo stampato e ne esalta i colori, è la lavorazione più comune e anche la più economica;
  • plastificazione opaca, la plastica opaca contrasta i riflessi luminosi a vantaggio di immagini più morbide e profonde e rende la superficie più vellutata al tatto;
  • plastificazione soft-touch, questa plastificazione, visivamente simile a quella opaca, esalta l’interazione tattile con lo stampato facendo percepire chiaramente un effetto dichiaratamente vellutato della superficie trattata;
  • plastificazione antigraffio, questa pellicola protettiva dall’aspetto opaco è molto più resistente a graffi, strisciate e segni esterni che possono pregiudicare l’integrità di una superficie;
  • plastificazione goffrata con effetto semi lucido, questo film conferisce alla superficie una testurizzazione effetto tela utile per valorizzare stampati d’arte o trame pittoriche; anche in questo caso viene valorizzata la sensazione tattile;
  • plastificazione lenticolare e olografica, che dona alle immagini l’illusione della profondità o ne cambiano la percezione quando l’immagine viene vista da angolature diverse;
  • plastificazione antibatterica, la pellicola viene trattata con specifici agenti a base di ioni d’argento in grado di contrastare la presenza di batteri sulle superfici stampate.

La plastificazione può essere applicata su uno o su entrambi i lati del foglio stampato. Per i fogli fustellati destinati al packaging plastifichiamo solo su un lato con l’accortezza poi di utilizzare colle dedicate per le patelle di incollatura con le quali confezioniamo il pack. Per le copertine di prodotti di editoria con legatura in brossura dobbiamo plastificare solo sul lato esterno perchè all’interno è necessaria una riserva su cui applicare il dorso della brossura: con stampa e plastica questa incollatura non sarebbe possibile. È invece opportuno plastificare su entrambi i lati depliant e brochure destinate a una diffusione distribuita nel tempo.

A fronte della brillantezza dell’effetto ottenuto, la plastificazione tende a intensificare i colori stampati: nonostante il film adesivo sia neutro, la componente di colla tende leggermente a virare i colori.

I migliori risultati si hanno con carte o cartoncini con superfici lisce: le superfici goffrate potrebbero far scollare parzialmente la plastificazione specialmente nelle zone vicine alle pieghe. Inoltre, se lo stampato presenta fondi scuri, si potranno vedere maggiormente piccole pieghe che inficiano l’effetto desiderato.
Gli effetti della plastificazione possono essere ottimizzati coniugando tecniche e finiture diverse: abbinando, infatti, le vernici possiamo vestire i nostri stampati di originalità e ricercatezza.

plastificazione-verniciatura-stampati-offset-arti-grafiche-la-torre-300x300 La plastificazione e la verniciatura degli stampati offset plastificazioni-stamapati-offset-arti-grafiche-la-torre-296x300 La plastificazione e la verniciatura degli stampati offset

Proprietà della verniciatura per la realizzazione di progetti di comunicazione

La vernice può essere un grande alleato in stampa. La tecnologia ha aperto nuove possibilità nel soddisfare l’effetto che si vuole ottenere. Con la consapevolezza che, qualsiasi vernice, anche la più trasparente, stesa sopra l’inchiostro rende i colori in modo diverso perché modifica la rifrazione della luce. Quindi si vernicia per ottenere effetti oltre che per proteggere e nella valutazione della scelta contribuiscono anche i supporti secondo la regola che finiture simili si sommano, opposte si sottraggono: se verniciamo in opaco una carta già opaca, aumenterà l’effetto matt; se verniciamo in lucido una carta lucida aumenterà l’effetto glossy; se invece abbiamo un fondo a tinte piatte e verniciamo in lucido alcune zone avremo un effetto di contrasto interessante.

In azienda possiamo realizzare verniciature piene con diverse caratteristiche:

  • primer, vernice protettiva ad acqua, viene definita “aperta” perché prepara il fondo per le lavorazioni successive, molto resistente, la quantità di cera che contiene ne definisce il grado di opacità;
  • vernice idro lucida e opaca, vernice di finitura chiusa (è consigliabile non fare altre lavorazioni dopo la sua applicazione) garantisce la lucidatura o l’opacizzazione dello stampato, viene applicata attraverso delle lastre di polimero che possono essere incise in modo da ricavare riserve di verniciatura su carte più o meno patinate, a seconda dell’effetto voluto, molto spesso queste due lucidature vengono usate in abbinata per creare effetti di lucido/opaco;
  • vernice idro soft-touch, vernice di finitura chiusa, esalta la sensazione tattile delle superfici stampate con caratteristiche di morbidezza e gommosità, non adatta a uso alimentare, la sua caratteristica si presta per sperimentare abbinamenti di nobilitazione ad effetto.

Scopri quale finitura è più adatta ai tuoi prodotti, contattaci per maggiori informazioni.

Lavorazioni di finitura che guardano alla riciclabilità

In accordo con i propositi della Giornata Mondiale della Terra, Arti Grafiche La Torre si riconosce nella necessità di adottare processi produttivi più sostenibili per la produzione di packaging.

Plastificazione e verniciatura sono due trattamenti degli stampati offset che si completano in termini di resa ad effetto, ma che si contrastano per quanto riguarda la sostenibilità.
Riciclare un imballaggio plastificato è più complesso e costoso che riciclare un imballaggio totalmente di carta trattato con una vernice ad acqua. Chi produce e chi ricicla ha fatto proprio questo principio e l’economia circolare ne risente positivamente.
A seguito del Green Deal Europeo, la ricerca sta orientando la produzione di plastica in una dimensione più sostenibile: le bioplastiche vengono fatte derivare da materie prime rinnovabili e biodegradabili, frutto di una combinazione di elementi vegetali che attraverso processi naturali si trasformano in plastica “naturale”. In quest’ottica il percorso di fine vita di un imballaggio sarà più compatibile.

I primi passi in azienda verso questa idea di maggior responsabilità ambientale sono stati fatti con alcuni clienti particolarmente sensibili nella loro ricerca di soluzioni di pack rispettosi dell’ambiente.

Alcuni clienti del settore cosmetico, per esempio, hanno scelto di eliminare la lavorazione di plastificazione esterna delle loro confezioni, per sostituirla con un trattamento di vernice idro protettiva: una scelta green con risvolti positivi sia economici che ecologici. Grazie a questo intervento, le attività di riciclo degli astucci sono diventate più facili, aumentando la materia prima seconda generata.

La riciclabilità, oggi, è quindi uno degli elementi da considerare in fase di progettazione del packaging se si vuole garantire una corretta gestione del fine vita.

In Arti Grafiche La Torre vogliamo contribuire ai propositi della Giornata Mondiale della Terra attraverso la realizzazione di packaging sempre più sostenibili.
Per raggiungere questo obiettivo, là dove è possibile, stiamo indirizzando i nostri clienti verso l’eliminazione delle parti non riciclabili dei pack senza compromettere estetica e qualità.

Per scoprire come rendere più green la tua produzione contattaci, la risposta più opportuna alle tue richieste la troverai in Arti Grafiche La Torre.

Vesti il tuo packaging della nuova etichetta ambientale

Con l’attuazione del Decreto Legislativo n. 116 del 3 settembre 2020, l’Italia si adegua alle Direttive Europee del 2018 in tema di Economia Circolare: un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

La questione ambientale
Il provvedimento recepisce le direttive UE in merito ai “criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”: l’obiettivo è quello di fornire ai consumatori informazioni chiare per gestire in modo corretto i rifiuti di imballaggio, informandoli sul materiale di cui è composto il packaging e sul corretto smaltimento dell’imballaggio a fine vita.

Nasce l’etichetta ambientale
Il decreto impone ai produttori l’obbligo di apporre sugli imballaggi destinati al consumatore la codifica alfanumerica identificativa del materiale che lo compone (come da Decisione 129/97/CE), unitamente ad una serie di informazioni che facilitano la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi.

Dove ci porta?
Grazie a questo tipo di comunicazione, i consumatori avranno una visione più chiara della modalità di smaltimento dei rifiuti, contribuendo in maniera attiva a una riduzione degli impatti ambientali. La nuova etichettatura è una grande opportunità per la tua azienda che ricerca la sostenibilità del proprio prodotto: progetta un packaging responsabile, fai la tua parte nella sfida ambientale in atto.

In poche parole…
L’etichetta ambientale va prevista per tutte le componenti separabili manualmente del sistema di imballo: si considera separabile manualmente una componente che puoi separare completamente e senza rischi dal corpo principale con il solo utilizzo delle mani e senza dover ricorrere a ulteriori strumenti. Potrai riportare le informazioni sulle singole componenti separabili oppure sul corpo principale dell’imballaggio.

Le informazioni minime richieste sono:
• Tipologia di imballaggio (descrizione scritta per esteso e/o rappresentazione grafica);
• Identificazione del materiale (codice alfanumerico – Decisione 97/129/CE);
• Famiglia di appartenenza del materiale di riferimento;
• Indicazione sul tipo di raccolta (differenziata o indifferenziata).

Le strategie “Green Deal” europee stanno ricampionando tutti i processi lavorativi. L’obiettivo della sostenibilità tocca anche il nostro comparto. L’aumentata consapevolezza dei nostri clienti ci impegna ad attivare dei comportamenti mirati a sviluppare prodotti con buone credenziali di sostenibilità che riguardano materie prime, processi produttivi, impatto ambientale e capacità di riciclo.
Per quanto riguarda gli inchiostri di stampa, i clienti chiedono se sono “green”.
Per l’approvvigionamento Arti Grafiche La Torre si rivolge a SunChemical, azienda internazionale leader nella produzione di inchiostri, vernici e additivi per la stampa. L’approccio responsabile e analitico alle politiche di sostenibilità fanno di SunChemical un partner affidabile per affrontare le nuovi questioni sull’ambiente.
La serie di inchiostri di quadricromia TRIUMPH che acquistiamo è un prodotto a base vegetale e non a base di oli minerali, cosa questa, che può essere considerata ecologicamente favorevole.
Essere un inchiostro “green” è, però, cosa ben più articolata: il fornitore, sebbene attento ai processi produttivi (consumo di energia, riduzione di Co2, consumo di acqua, riduzione rifiuti, impegno e responsabilità sociale) e al ciclo di vita dei suoi prodotti, non è in grado di garantire ancora un inchiostro che abbia credenziali di sostenibilità assolute.

L’impatto ambientale degli inchiostri da stampa, secondo EuPIA (European Printing InksTrade Association) va valutato sull’intero ciclo di vita del prodotto, dai loro componenti (es. inchiostri ad acqua o con oli vegetali) alla quantità di energia necessaria per il corretto uso (es. tempi di essiccazione, tecnologia utilizzata).

Le possibilità di impiego di materie prime provenienti da fonti rinnovabili sono limitate perché la stampa richiede inchiostri ad alta prestazione e il materiale stampato deve avere requisiti d’immagine e di tenuta nel tempo. La legislazione, inoltre, impedisce l’utilizzo di metalli pesanti e di solventi clorurati nelle composizioni e minimizza l’impiego dei solventi idrocarburici.

La fabbricazione di questi inchiostri non è un processo altamente inquinante: le acque di lavorazione vengono conferite in impianti a circuito chiuso e lo smaltimento affidato a società specializzate, le sostanze volatili sono ampiamente filtrate, l’energia utilizzata non è massiccia e i rifiuti di fabbricazione hanno percentuali di conversione che arrivano fino al 99%.

Per quanto riguarda l’applicazione, i sistemi di controllo elettronici in sala stampa ottimizzano l’efficienza nell’uso degli inchiostri. I liquidi di lavaggio, poi, vengono inviati al recupero e al riutilizzo.

L’utilizzo finale e lo smaltimento degli articoli stampati segue le regole dei protocolli di riciclo della carta e cartone, i materiali che trattiamo in azienda. In cartiera si effettuano i processi di disincrostazione. A questi seguono la biodegradazione e il compostaggio. Gli inchiostri non risultano però essere completamente biodegradabili perché devono garantire la qualità dello stampato. Tuttavia, come regola generale, la presenza di uno strato di stampa sull’articolo non impedisce allo stesso di ottemperare ai requisiti di biodegradabilità. Eventuali residui di stampa sono chimicamente inerti e non vengono considerati dannosi per l’ambiente.

tratto da «L’impatto ambientale degli inchiostri da stampa»,
Federchimica Confindustria,
EUPIA – European printing inkstrade association a sector of cepe aisbl,
AVISA – Gruppo inchiostri da stampa e serigrafici

Gilberto Cavicchioli, eclettico cultore di storia e politico, ha collaborato con Arti Grafiche La Torre nella pubblicazione di importanti testi storici e raccolte di poesie.

We Love Paper

Con questo slogan abbiamo inaugurato il 2021. Tutta la carta che vuoi, come la vuoi: è il soggetto della nostra Vision, è lo strumento principe del nostro lavoro.

A riprova che professione e passione per la carta stampata si equivalgono abbiamo accolto con piacere le rubriche del quotidiano “La Gazzetta di Mantova” dal titolo “Un mondo di carta” in cui viene esplorato il mondo di chi vive di caratteri stampati. In questo viaggio tra appassionati curato da Gilberto Scuderi, il 5 gennaio 2021 abbiamo ritrovato, nell’articolo dal titolo “Politica, arte e storia: l’ex assessore svela il suo tesoro di trecento interviste”, Gilberto Cavicchioli, scrittore, storico e politico esperto di comunicazione. Il servizio della Gazzetta disegna l’immagine di un letterato circondato dalla carta in tutte le sue forme che si avvicendano, senza nessuna catalogazione scritta, negli spazi organizzati della sua memoria.

Siamo orgogliosi di aver contribuito alla messa in opera della sua bibliografia. Tra quei libri ci sono anche quelli che Cavicchioli ha stampato con noi. Ci sono le collane di poesie “Campus Stellae”, “Ossidiana”, “Maestrale”, “Otok” ; ci sono i testi storici “Eppur bisogna andare”, “Resistenza”, “Gente di Fiera e Catena”, “Nera è la morte”; c’è la collaborazione con la scrittrice Mina Mondini Bergamaschi ne “Il mirto del golfo”. Autore minuzioso, preciso, anche nella scelta degli illustratori dei suoi testi, delle immagini storiche, del taglio delle foto, delle carte, delle font di copertina.
«Sono un lettore» precisa nell’articolo.
Uomo di lettere.
E di carte.
Un po’ come noi.